Beltrami, guitarist and composer

Piccoli Numeri - Jazzit Review

Walter Beltrami
Piccoli Numeri
CAMJAZZ, 3302-2, 2007 (IRD)

Il livello esecutivo è impressionante. I tre sembrano disporre di un respiro unica, di una competenza rara nel gestire il flusso sonoro e nel permettere al sound di espandersi e poi di richiudersi, proprio come farebbe un polmone. Le composizioni – tutte firmate dal chitarrista, eccezion fatta per una (Table Lamp) a firma dei tre – posseggono una fisionomia comune, aurata di una leggera tensione, di una nube lieve, di una gravità impalpabile. La qualità della registrazione permette di gustare il grado di concentrazione del gruppo e la chiarezza del suono. Una chiarezza che non è banalmente eufonica, ma è sottile e complessa allo stesso tempo. Per questa ragione, “Piccoli numeri” non è un disco facile: nondimeno (e per la stessa ragione) ha il potere di lasciare un ricordo, di delineare un mood che si attacca alla pelle, che ritorna alla mente, e che lascia un segno dello stile e dei pregi del trio. (Gianpaolo Chiriacò, Jazzit mag/giu 07)